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Paragrafo 6 . La moltiplicazione e la diversificazione dei mezzi e dei

luoghi di diffusione culturale.


Lo straordinario dinamismo della cultura settecentesca fu il risultato
non  solo  del nuovo atteggiamento degli intellettuali, pi aperti  ai
problemi dell'uomo e della societ, ma anche di altri fattori di vario
tipo, che consentirono una pi

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ampia  ed agevole circolazione delle idee. Operarono in tal senso,  ad
esempio,  i  miglioramenti nella produzione della carta e  nel  lavoro
tipografico  e  il  potenziamento della rete  viaria  e  del  servizio
postale.  In  alcuni  paesi,  in particolare  in  Inghilterra,  incise
positivamente la minore censura esercitata sia dallo stato  che  dalla
Chiesa.  In tutta l'Europa determinante fu l'aumento e soprattutto  la
diversificazione  dei  mezzi di diffusione  culturale:  dai  libri  ai
giornali, dalle riviste alle lettere.
     Accanto  ai  libri  di  devozione e di intrattenimento,  fino  ad
allora i pi letti, circolarono sempre pi quelli che si occupavano di
economia,  di  politica e di scienza, grazie anche al  loro  carattere
divulgativo che li rendeva comprensibili anche ai non specialisti.  In
questo  campo si distinse l'Enciclopedia o dizionario ragionato  delle
scienze, delle arti e dei mestieri, diretta da d'Alembert e Diderot  e
redatta da numerosi collaboratori, tra i quali gli esponenti pi  noti
dell'Illuminismo  francese. Composta da 17 volumi di  testo  e  11  di
illustrazioni,  pubblicati  tra  il 1751  e  il  1772  nonostante  gli
ostacoli frapposti dalla censura, essa fu concepita come strumento per
la  diffusione delle conoscenze utili alla promozione del progresso  e
al   rinnovamento   della   societ,  attraverso   la   lotta   contro
l'oscurantismo e i pregiudizi della cultura tradizionale.
     Notevole  fu il contributo della stampa periodica, costituita  da
gazzette,  bollettini e giornali letterari, sorti  espressamente  allo
scopo   di   diffondere  presso  un  pubblico  pi   ampio   possibile
informazioni su svariati argomenti. Uno dei giornali pi noti, preso a
modello  in  vari  paesi  europei, fu il  londinese  "The  Spectator",
diretto a un pubblico vasto e differenziato, presso il quale,  con  un
atteggiamento misto di informazione e di intrattenimento,  cercava  di
suscitare dibattiti su argomenti di varia natura, quasi sempre  legati
all'attualit.
     In  Italia,  molti giornali che si interessavano  prevalentemente
di  questioni letterarie cominciarono ad occuparsi anche di scienza  e
di  attualit, e ad essi se ne affiancarono numerosi altri, con  scopi
specifici  di  informazione e divulgazione. Uno dei pi famosi  fu  il
milanese  "Il Caff", un periodico fondato da Pietro Verri e da  altri
intellettuali dell'accademia dei Pugni. Pubblicato tra il  1764  e  il
1766,  esso  si  rivolgeva  ad  un pubblico  composto  soprattutto  da
intellettuali,  imprenditori  agricoli  e  commerciali,   e   trattava
argomenti  di  economia, letteratura, arte, musica, diritto,  scienze,
storia naturale e attualit.
     Altro  importante strumento per la circolazione delle idee  erano
gli  scambi  epistolari.  Molti uomini di  cultura  usavano  scriversi
lettere,  alcune delle quali contenevano dei veri e propri  saggi  sui
temi  pi dibattuti. Per avere un'idea dell'importanza di tale  mezzo,
basta  ricordare  che di Voltaire sono state raccolte  sinora  pi  di
ventimila lettere, di Rousseau oltre quattromila e di Diderot circa un
migliaio. L'italiano Ludovico Antonio Muratori (1672-1750), storico  e
grande  erudito,  fu  in corrispondenza con 2093 persone,  alle  quali
scrisse diverse migliaia di lettere, ricevendone circa ventimila.
     Anche   i   luoghi   di   aggregazione  e  diffusione   culturale
aumentarono   e   si  diversificarono.  Alle  tradizionali   accademie
letterarie se ne affiancarono altre, pi attive e interessate  a  temi
maggiormente  legati con la realt sociale. Alcune  si  occupavano  di
temi specifici, come l'accademia dei Georgofili, fondata a Firenze nel
1753  con  lo  scopo di promuovere gli studi sull'agricoltura;  altre,
come  la  milanese  accademia dei Pugni, erano formate  da  gruppi  di
intellettuali  e  scienziati, che, ad imitazione degli  enciclopedisti
francesi, conducevano
     
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     battaglie  comuni  per la diffusione di una  cultura  pi  legata
alla societ, ognuno secondo le proprie competenze.
     Ruolo   importante   svolsero  anche  i  salotti   aperti   dagli
aristocratici pi illuminati, che erano luoghi di incontro mondano, ma
anche  di  conversazioni  su  argomenti di  ogni  genere,  alle  quali
partecipavano  nobili, borghesi, intellettuali,  artisti,  scienziati,
magistrati  e  politici.  Le  discussioni  non  erano  particolarmente
approfondite,  ma  non  erano condizionate  da  censura  ed  offrivano
l'occasione  per uno scambio di idee, informazioni ed esperienze,  pur
sempre proficuo. Famoso, e tra quelli culturalmente pi impegnati, era
il  salotto del barone d'Holbach, a Parigi, frequentato da  molti  dei
principali esponenti della cultura illuministica europea.
     Ancora  pi numerosi erano i dibattiti nei club, circoli  privati
i cui membri si riunivano per discutere di attualit, di politica e di
cultura  varia.  Talvolta erano legati ad un giornale,  come  il  club
inglese collegato a "The Spectator". Formatisi in Inghilterra, i  club
si  diffusero  anche  negli  altri paesi europei,  particolarmente  in
Francia, dove, prima e durante la rivoluzione, diventarono delle  vere
e proprie associazioni politiche.
     Luoghi di diffusione culturale erano anche i caff. Alcuni  erano
particolarmente  famosi,  per la presenza di grandi  personaggi  della
cultura e della politica. Uno di questi era il parigino caff Procope,
fondato dal palermitano Francesco Capelli (o Coltelli) detto Procopio,
e   frequentato,  fra  gli  altri,  da  Voltaire,  Rousseau,  Diderot,
d'Alembert, Robespierre, Danton e Marat.
     La  circolazione  delle idee era favorita anche  dai  viaggi  che
molti  intellettuali, scienziati e uomini politici  facevano,  proprio
per  approfondire le loro conoscenze in tutti i campi, a testimonianza
sia  di  una  visione  pi  ampia e senza frontiere  della  cultura  e
dell'uomo,  sia  dell'importanza  attribuita  all'osservazione   della
realt.  Ne   prova la pubblicazione di numerosi diari,  resoconti  e
scritti  vari, che spesso offrono interessanti documentazioni su  vari
aspetti della vita sociale.
     Efficace  canale  di diffusione delle idee illuministiche  furono
anche  le  logge massoniche presenti nei vari stati europei.  Nata  in
Inghilterra  agli  inizi  del Settecento sulla  base  dei  riti  della
corporazione   medievale  dei  muratori  (detti  free  masons   perch
detentori di franchigie speciali che ne facilitavano gli spostamenti),
la  Massoneria  aveva  infatti accolto molti dei valori  tipici  della
nuova  cultura  settecentesca, esaltando in particolare  il  principio
della  tolleranza, lo spirito umanitario e filantropico e l'idea della
fratellanza universale.
